Situato nell'angolo nord est dell'Africa, l'Egitto si affaccia sul bacino orientale del Mediterraneo e sul Mar Rosso.
Se apriamo un atlante geografico sulla pagina dell'Egitto noteremo che questo è rappresentato come una macchia verde in una distesa gialla.
Infatti, dieci volte circa più lungo che largo, è un'oasi circondata dal deserto arabico e da quello libico.
Alla terra rossa della zona climatica arida e torrida si alterna quella nera fertile e umida, della valle del Nilo, il limo.
Il limo è un fango (melma), sedimento argilloso e siltoso che viene trasportato in sospensione dai fiumi o dal vento e si deposita nel letto dei corsi d'acqua o sui terreni che hanno subito inondazioni.
L’agricoltura e la popolazione, oggi come in passato, si concentrano lungo la valle del Nilo, dalle cateratte di Wadi Halfa a quelle di Aswan, nella regione della Nubia, nell'alto Egitto.
Una curiosità: l'alto Egitto si trova in realtà a sud del basso Egitto. Come mai?
Il Nilo nasce dal centro dell'Africa uscendo dal lago Vittoria con il salto delle cascate Ripon. Da lì inizia il suo lungo percorso verso Nord, ossia verso valle, verso il Mediterraneo, dunque verso quota "zero" sul livello del mare. Per questo motivo, scorrendo il fiume da una quota più elevata verso una più bassa, si utilizza da sempre la definizione di Alto (la Valle, a monte) e Basso (il Delta) Egitto.
Inoltre nell'antica cartografia egizia il nord si trovava in basso.